Il libro affronta uno dei problemi più spinosi del diritto pubblico contemporaneo - il fondamento e la natura della costituzione degli Stati - e una delicatissima tematica - il rapporto della Chiesa con le moderne dottrine politiche, in particolare con la teoria liberale. Emergono con forza, pertanto, la "questione della laicità" e quella del rapporto tra i "due poteri". L'originalità delle tesi esposte e difese deriva dalla riproposizione, argomentata, della "dottrina classica" (vale a dire razionale e perenne) che con la modernità ha subito un eclisse, ma non è affatto tramontata.