Tre proposte geotecnologiche per affrontare le emergenze sanitarie e monitorare le malattie infettive. Input dalla pandemia di COVID-19 per la futura preparedness
Il 31 dicembre 2019, le autorità sanitarie della città di Wuhan (Cina) segnalarono all’Organizzazione Mondiale della Sanità un cluster di polmonite interstiziale di origine sconosciuta e successivamente questo nuovo coronavirus è stato denominato SARS-CoV-2, mentre COVID-19 identifica la relativa patologia che sta causando un’impressionante crisi sanitaria, sociale ed economica a livello globale. Il contesto epidemiologico internazionale ha evidenziato la necessità di essere preparati ad affrontare le emergenze sanitarie anche con misure innovative che mettano a disposizione della ricerca scientifica e degli organi di governo, preposti al controllo e alla sorveglianza delle malattie infettive, una serie di applicazioni e strumenti geotecnologici capaci di fornire risposte rapide e accurate per dettagliate analisi. Inoltre, l’attuale situazione di emergenza ha sottolineato l’importanza di avere dati di dettaglio armonizzati in un sistema che, in un opportuno equilibrio con gli aspetti di privacy, possa permettere di produrre elaborazioni GIS ad hoc, analisi geospaziali e screening territoriali in grado di mostrare aspetti e dettagli altrimenti non riconoscibili. L’obiettivo principale di questo lavoro è, quindi, quello di avanzare tre proposte geotecnologiche per affrontare le emergenze sanitarie, con particolare riferimento: all’elaborazione, in ambiente GIS, di modelli geografico-sanitario-epidemiologici di diffusione spaziale e temporale; alla predisposizione di un’App per il tracciamento dei dati, la mappatura digitale dei flussi e l’educazione sanitaria; alla realizzazione di un questionario online geolocalizzato, per uno smart survey finalizzato all’identificazione di possibili positivi. Per ciascuna proposta si forniscono, per aree di studio convenzionalmente selezionate del comune di Roma, esempi ed elaborazioni dimostrative basate su dati simulati, in modo da evidenziare i potenziali risultati che potrebbero essere raggiunti come rilevante supporto per le analisi interdisciplinari e il processo decisionale.