Il potenziamento di impianti e macchinari proseguito anche negli anni della 'grande depressione' consentì€ agli essiccatoi cooperativi bozzoli friulani di fronteggiare con successo l'onda d'urto del rapido incremento degli ammassi sociali avvenuto alla metà€ degli anni '30, quando fu imposto a tutti i bachicoltori di conferire la loro produzione presso le strutture di essiccazione autorizzate. Essi tuttavia dovettero creare, in aggiunta alla sede centrale, delle filiali e attrezzarle adeguatamente per effettuare efficacemente e con ordine tutte le operazioni previste nelle poche convulse settimane di consegna e di essiccazione del prezioso prodotto, curando anche la qualità€ dei singoli monti bozzoli e valutandone il rendimento in seta attraverso l'impiego, tra l'altro, di un moderno filandino sperimentale utilizzato collettivamente.