STUDI SUL SETTECENTO E L'OTTOCENTO. RIVISTA INTERNAZIONALE DI ITALIANISTICA
Abstract
Secondo Benedetto Croce, le poesie che la Contessa Lara (Evelina Cattermole) aveva
pubblicato nel « Corriere di Roma » del Natale 1885 erano la migliore resa della prestazione
attoriale di Eleonora Duse, essendosi essa prodotta in un periodo antecedente alla
tecnologia del cinema sonoro. A partire da questa intuizione e incrociando fra loro letteratura
italiana e storia del teatro, l’intervento intende verificare quali elementi della
recitazione dusiana siano stati fermati nei versi della Contessa Lara, sia per il « Corriere di
Roma », sia per la successiva raccolta Nuovi versi (1897).