Il contributo si sofferma su una recente sentenza della Corte di cassazione, in materia di istigazione alla corruzione, nella quale essa adopera – in linea con quanto recentemente affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 113 del 18 luglio 2025 – il principio di proporzione della pena in chiave ermeneutica, come strumento per addivenire a interpretazioni costituzionalmente conformi della fattispecie incriminatrice.