Il libro ripercorre la biografia architettonica di Marcello D’Olivo. Ne ricostruisce il percorso formativo, l’esordio professionale, i primi successi, il suo affermarsi come “irregolare” nel panorama della cultura architettonica. Si sofferma sull’influenza avuta da alcuni personaggi influenti, in particolare Leonardo Sinisgalli, nel modellarne la figura intellettuale, ma anche nel ritagliare l’immagine pubblica.
Il libro ricostruisce i principali episodi architettonici che contrassegnano il percorso professionale e li inserisce nel contesto storico e culturale. Segnala inoltre come accanto a grandi successi l’architetto accumuli anche delusioni e sconfitte. Ne sottolinea il cambiamenti, evidenzia come con il trascorrere degli anni D’Olivo maturi sempre più la consapevolezza che il problema ambientale - la sopravvivenza del pianeta - vada con urgenza posto al centro del fare architettura. Prigioniero del mito che lo circonda fin dal suo esordio – e che egli stesso contribuisce ad alimentare – negli ultimi anni farà sempre più fatica a vedere realizzati i suoi sogni.