Il presente contributo esamina le fonti teoriche greche e latine che testimoniano l’impiego di differenti tipi di διπλαῖ con valore metrico, in relazione alle loro forme e alle funzioni da esse assunte a corredo dei testi drammatici.
Oggetto di indagine è anche il rapporto tra le
definizioni (antiche e bizantine) delle διπλαῖ e i disegni trasmessi a loro illustrazione, che nel corso della tradizione si è senz’altro corrotto, con riflessi ancora evidenti sulla non univoca terminologia adottata dagli studiosi moderni.