Supplica al Commissario imperiale di Francesco Dančević, consigliere imperiale, direttore di cancelleria dell'imperial regio tribunale d'appello dalmato in pensione. Egli richiede al Commissario una sovvenzione mensile per aiutare il proprio figlio - studente della Scuola suepriore di commercio di Trieste e praticante all'estero - incarcerato in Australia. La lettera viene girata al Curatorio della suddetta Scuola, peraltro chiusa per motivi bellici