Dopo aver ricostruito il percorso del progressivo ampliamento degli strumenti partecipativi
nell’ordinamento pubblico francese, il saggio descrive il contesto in cui ha preso avvio in Francia l’esperienza della prima grande assemblea civica nazionale dedicata alla risposta alla sfida climatica, la Convention citoyenne pour le Climat. L’analisi di questo dispositivo articolato di partecipazione è condotta, oltre che a livello nazionale, approfondendo in parallelo le tecniche di individuazione dei ‘rappresentanti’, le modalità operative seguite nei lavori e la forma assunta a livello metropolitano dalla Convention citoyenne métropolitaine attuata da Grenoble-Alpes Métropole. Lo studio termina con alcune considerazioni conclusive e sui punti
di forza e di debolezza delle formule attuate a scala nazionale e metropolitana riguardo alla democraticità e all’efficienza dei processi seguiti.