Il saggio è dedicato ai primi due romanzi di Eduard LImonov, "Eto ja - Edička" del 1976 e "Dnevnik neudačnika" del 1982. In essi la personalità egocentrica e provocatoria dello scrittore trova il modo di creare una forma del tutto particolare di espressione, perennemente a metà tra autobiografismo e finzione. Lo scrittore ricrea perennemente il proprio io, contaminandolo (ibridandolo) con i suoi personaggi. La particolare filosofia di cui le molte incarnazioni dell'autore sono portatrici è poi analizzata sullo sfondo della filosofia dostoevskiana del sottosuolo.