Nei processi di transizione energetica, il dispaccio di energia termica attraverso le reti di teleriscaldamento e la produzione di energia elettrica attraverso l’eolico rivestono un ruolo centrale. I tecnici, infatti, ritengono che la complementarietà di questi due modi di produrre e distribuire energia può essere una risposta ai problemi di bilanciamento della rete nella fase di transizione. Da un punto di vista sociale, inoltre, queste due tecnologie potrebbero contribuire a rafforzare modelli di co-fornitura coinvolgendo nuovi attori sociali nel campo energetico. Tuttavia, la loro reale evoluzione socio-organizzativa appare contraddittoria. In Italia, queste due tecnologie sono dominate da grandi utilities e non si registrano casi di circolarità tra teleriscaldamento ed eolico. Inoltre, in Italia non sembra emergere un modello univoco di transizione, ma diversi modelli regionali, che danno vita tutti insieme e con pesi diversi alla transizione su scala nazionale. L’influenza dei caratteri socio-territoriali sembra rilevante. Per questa ragione, il capitolo si focalizza sulle dimensioni istituzionali, relazionali e territoriali per spiegare come le innovazioni energetiche prendono forma nei contesti locali. Queste dimensioni sono analizzate indagando la diffusione del teleriscaldamento e dell’eolico.