Iniziando dall’analisi del Medioevo nelle epoche successive ad esso, con una prima panoramica dei suoi sviluppi in Europa e poi in Umbria, si vuole delineare i tratti salienti della ricerca storiografica dell’Ottocento attraverso le opere e le idee degli autori umbri, quali Fabretti e Bonazzi, per fare degli esempi, delle cose lodevoli e dei tratti che risentono di una ideologia risorgimentale, con consigli di approccio alle opere per evitare allo storico di cadere in banali errori. Da qui si è vuole passare alle rappresentazioni artistiche coeve che insieme ai libri costituiscono la base per la creazione di una identità comunitaria e nazionale.