Il saggio si propone di analizzare e discutere le radici culturali dell'anticomunismo di Gustaw Herling, esplorandone le connessioni con autori e contesti della letteratura e del pensiero politico internazionali e collocandolo nel quadro storico della Guerra fredda. A essere messo al centro dell'analisi è soprattutto il legame tra l'anticomunismo di Herling e la categoria di "totalitarismo", nella ricezione che essa ha avuto nella cultura liberale europea del secondo dopoguerra.