L'opera di Callisto Cosulich, come risultato di una pratica costante: la scrittura come strumento privilegiato di divulgazione professionale e cinefiliaca dei contenuti, come luogo prediletto d’appassionata enunciazione politico-culturale, mezzo e fine di lotta intellettuale atti alla trasformazione, verso un miglioramento complessivo e istituzionale, attraverso la difesa e la divulgazione del bello e dell’etico nel proprio specifico estetico, quello critico e cinematografico.
La sua scrittura come impegno radical, anche quando mestierante: mai organica, sempre militante, pur libera da specifiche militanze.