In Friuli Venezia Giulia, tre sono i “Progetti d’Area” individuati dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI),
per un totale di circa 58.000 abitanti (sui circa 1.200.000 in regione). Non meno pervasiva è la presenza di
ulteriori territori marginalizzati e fragili, punteggiati da piccoli centri e insediamenti dispersi, che evidenziano
specifiche condizioni di crisi economica, ambientale e/o demografica; queste situazioni spesso soffrono della
mancanza di un progetto di rigenerazione sostenibile, in grado di ridefinirne il ruolo entro strumenti di pianificazione
e programmazione territoriale di scala ampia. Da anni, presso l’Università di Trieste, tali situazioni sono oggetto di
indagini progettuali. La metodologia è quella della “ricerca e della didattica per l’azione”: si procede per
campionature, a partire dal dialogo con attori locali rilevanti, per costruire visioni spaziali a sostegno delle loro
domande di sviluppo. Di recente, l’attenzione si è concentrata su due aree SNAI regionali, allargando però il campo
di osservazione anche ai contesti a esse contermini (Colline Carniche; Canal del Ferro – Val Resia). Le esplorazioni
condotte hanno permesso di mettere a fuoco temi per un progetto di territorio, a partire da uno sguardo diverso da
quello applicato a situazioni urbane più dense e dinamiche. Il paper ripercorre le mosse di tale esperienza, per offrire
spunti di riflessione sulla futura stagione di politiche di coesione: da un ripensamento della perimetrazione delle aree
pilota; alla costruzione di forme di governance orientate a un’implementazione più efficace di servizi essenziali e
processi di rigenerazione territoriale.