In questo articolo sono stati analizzati e messi a confronto il dramma “Ožos mios, Pedazo de falklor sefardi de Bosna en tres actos” (1931) e i racconti brevi di Laura Papo Bohoreta. È stata messa in evidenza l’ambiguità con cui l'autrice si muove tra i vari generi letterari facendo emergere una forte connotazione narrativa nei suoi testi drammatici, nonché una forte teatralità nei testi brevi in prosa. Gli uni e gli altri offrono una malleabilità generica che mette a nudo la loro natura ambigua. Si è osservato come i racconti possano, quasi naturalmente, diventare testi drammatici destinati alla rappresentazione e viceversa, come le sue commedie possano essere oggetto di narrazione. Sono, inoltre, stati evidenziati gli elementi che esprimono una ‘poetica della quotidianità’ e che definiscono la scrittura dell'autrice sefardita di Sarajevo.