Lo stroke ischemico, evento raro nei bambini, rimane gravato da mortalità e sequele a distanza. In letteratura si è assistito a un aumento di segnalazioni di un uso efficace della terapia trombolitica in pazienti pediatrici, soprattutto adolescenti. In questo articolo, a partire da tre casi clinici, si propongono alcune riflessioni sulla possibilità di estendere le terapie iperacute dello stroke anche alla popolazione pediatrica, suggerendo un elevato indice di sospetto clinico nei confronti dei cosidetti “stroke mimic”.