Il saggio percorre alcuni giochi di parole disseminati nella narrazione e nella poesia dello scrittore marocchino A. Serhane. Fa osservare come i numerosi virtuosismi che increspano la prosa e la poesia di questo scrittore "engagé" della letteratura magrebina post-moderna - prodotti con i suoni e le lettere o con le parole e la loro elaborazione lessicale, sintattica o semantica - siano sempre il luogo di un metalinguaggio critico. L'autore far risuonare in tal modo, amplificandoli, il suo impegno ideologico e la profondità della sua ricerca interiore. Serhane gioca con le parole per giocare con le idee.