L'incontro ha preso spunto dalla collezione Antonio Fonda Savio presente nel Sistema museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Trieste, un album che raccoglie disegni e incisioni della chiesa di S. Antonio, opera di Pietro Nobile. Si tratta di una serie di fogli contenenti piante, alzati, sezioni e particolari decorativi riferiti alla costruzione dell’edificio sacro. La datazione dei disegni è da assegnare all’epoca della seconda progettazione della chiesa e al concorso del 1823. L’insieme è un manifesto del pensiero compositivo di Nobile, la ricerca continua del particolare tratteggiato in ogni singolo aspetto, chiaramente richiamato dallo studio dell’antico e dall’insegnamento accademico.