Nell'ottobre 1957 esce per le Edizioni di Comunità il primo numero della rivista internazionale di architettura "Zodiac": in copertina "l'immagine calma ed espressiva" di Walter Gropius; una dichiarazione programmatica di Adriano Olivetti apre il numero.
Guidata da un comitato di indiscusso prestigio (Olivetti, Argan, Janlet, Musatti, Paci, Pampaloni), la rivista è inizialmente diretta da Bruno Alfieri, seguito da Pier Carlo Santini e Renzo Zorzi; Roberto Sambonet è il direttore artistico. La struttura e l'impostazione grafica - poi modificata secondo le direttive di Maria Bottero - è lontana dalle riviste di architettura contemporanee e si avvale dell'esperienza di Sambonet al fianco di Bardi: copertina di forte impatto visivo, rigore compositivo, ottime fotografie, disegni ben proporzionati e stampati. Questo contributo analizza il rapporto tra arte e architettura sia nel contesto del progetto grafico che attraverso i temi e gli argomenti che tra il 1957 e il 1973 troveranno spazio sulle pagine della rivista.