Contenere il consumo di suolo è ormai diventato un leitmotiv. Il riuso di grandi siti militari e ferroviari dismessi, di aree produttive in crisi, di presenze diffuse all'interno di territori insediati centrali e periferici ancora stenta tuttavia a trasformarsi in motore di sperimentazione di nuove configurazioni urbane e territoriali.
L’Atelier ha inteso riflettere sulle opportunità di un'innovazione radicale e sulle ricadute operative che l'arresto all'ulteriore consumo di suolo offre al fare urbanistica oggi. Per rapportare il tema generale a questioni urbane rese urgenti da trasformazioni territoriali note e ampiamente indagate negli ultimi decenni, i paper sono stati ricondotti a tre grandi campi tematici, così definiti:
TEMA 1. Spazi urbani esistenti come occasione per una diversa trasformazione e un diverso abitare: l'emergere di nuovi diritti, doveri e poteri;
TEMA 2. Suolo come bene comune e come valore: ripensare la struttura dei territori contemporanei;
TEMA 3. Dismissioni e riuso di spazi e materiali urbani: riflessioni sulla riscrittura del progetto urbanistico.