Opzioni
L'eterna incompiuta: riflessioni sulla disciplina delle nuove contestazioni in dibattimento
2024
Periodico
RIVISTA ITALIANA DI DIRITTO E PROCEDURA PENALE
Abstract
Dall'entrata in vigore del codice di procedura penale, la disciplina delle nuove contestazioni dibattimentali ha collezionato un numero esorbitante di censure da parte della Corte costituzionale, non ha passato indenne il vaglio della Corte di Strasburgo e, di recente, mercé la giurisprudenza della Corte di giustizia, è entrata nel limbo della possibile disapplicazione da parte del giudice comune, a causa dell’effetto diretto ascritto all'art. 6 direttiva 2012/13/UE. Su questo sfondo, il d.lgs. 10 ottobre 2022 n. 150 ha, opportunamente, forgiato regole tranchant relative ai poteri del prevenuto a fronte dell'emendatio libelli, così sintetizzabili: le nuove contestazioni rimettono in termini l'imputato per formulare istanze istruttorie e per assumere l'iniziativa rispetto ai procedimenti speciali. Il punctum dolens, tuttavia, è che, a uno sguardo d'insieme, quello appena evocato è un esempio di microchirurgia normativa, la quale, polarizzata su una questione specifica, non affronta né risolve la massima parte delle criticità che, in subiecta materia, l’ordito codicistico incuba da decenni: all'esito della novella, persiste un vero e proprio decalogo di questioni di legittimità costituzionale, convenzionale ed eurounitaria, al quale sono dedicate le riflessioni compendiate nel contributo.
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