La teologia politica degli gnostici tende a legittimarli in quanto gruppo autonomo da ogni potere falso, sia cosmico che mondano. Il nichilismo gnostico intende appunto annullare la fonte del potere falso, cioè il Dio creatore. Poiché l’Essere Supremo (unica autorità valida per lo gnostico) è conoscibile solo tramite la gnosi, l’autorità terrena non può rappresentarlo. Ne deriva una posizione opposta a quella cristiana riguardo al tema del martirio. Per lo gnostico non ha senso testimoniare la propria fede di fronte al potere terreno. La propria identità può quindi essere dissimulata per salvarla. Ciò presenta una analogia con la venuta nascosta del salvatore e con altri aspetti esoterici del pensiero gnostico.