Nel contributo si mette a confronto l'opera del poeta croato Nikola Šop (1904-1982) e del poeta sloveno Gregor Strniša (1930-1987). Entrambi si occupano di problematiche cosmologiche, della relatività del tempo e dello spazio. Mentre però Šop è motivato emozionalmente, fatto dovuto alla sua tragedia personale di essere paralizzato a letto per più di un ventennio, l'approccio a questa tematica da parte di Strniša è razionale. Non si riscontrano in questo autore aspetti mistici come in Šop.