Tra i set più famosi di tutti i tempi, il motel di Norman Bates e la casa sulla collina racchiudono i segreti della barbarie di un insospettabile omicida, riproducendo sul grande schermo l’immaginario collettivo di paura e l’abiezione degli assassini seriali americani.
L’attenzione alle architetture sembra un elemento centrale della poetica hitchcockiana: regia e architettura sono modalità di programmazione dello sguardo, che pianificano le forme e i percorsi della visione. La progettazione del set contribuisce ad una predominanza del visuale e allo sviluppo dell’idea hitchcockiana di ‘cinema puro’. Il motel e la strada suggeriscono l’idea del viaggio, di un percorso esistenziale, mentre la casa evoca misteri e uno spazio interiore. Realizzato in un’epoca in cui le scienze sociali discutono le tensioni nel nucleo familiare, anche "Psyco" è un’altra meditazione di Hitchcock sull’idea di casa.