Gli studi disponibili sull’italiano della cucina notano come questa varietà linguistica sia sempre stata molto permeabile ai forestierismi. Tuttavia oggi l’inglese sembra aver scalzato il francese come lingua di provenienza della maggioranza dei prestiti che si rinvengono in ricette, recensioni di ristoranti e altri testi divulgativi di argomento enogastronomico. L’analisi automatica di un corpus comprendente articoli di vario genere pubblicati online conferma la numerosità dei prestiti non adattati, anche da lingue come lo spagnolo e il giapponese, e il nuovo dominio degli anglicismi nell’italiano della cucina. La successiva disamina qualitativa rivela però che, con l’eccezione delle bevande alcoliche e dei prodotti di pasticceria, i francesismi continuano a essere preferiti per designare ingredienti, preparazioni e deonomastici, mentre l’inglese ha principalmente la funzione di dare un’immagine moderna e globalizzata di tutte le attività sociali legate alla produzione, alla distribuzione e al consumo di cibi e bevande.