le oltre 500 lettere che costituiscono l’epistolario di Maffeo Vallaresso, prelato veneziano, vescovo di Zara dal 1450 al 1494, sono ravvivate da argomenti di interesse storico, letterario ed ecclesiale: le vicende familiari ed economiche si intersecano agli interessi umanistici, alle intense amicizie e relazioni con alti prelati dell’epoca, come Pietro Barbo (futuro papa Paolo II); ai rapporti estremamente tesi e difficili con il clero zaratino, specie quello di origine croata. Un quadro diretto della vivacità sociale e culturale dei domini veneziani nella Dalmazia quattrocentesca.