Nel contributo si discute dell'insegnamento della slavistica prima e dopo la riforma universitaria, nella fattispecie della Riforma di Bologna. Quest'ultima riforma ha svuto degli effetti negativi sul sistema universitario, in cui sono aumentate le ore di insegnamento con un conseguente appiattimaneto e livellamento degli insegnamenti in nome di una assurda globalizzazione. Con un carico didattico così pesante viene trascurata la ricerca che è di primaria importanza per una buona offerta formativa.