Le città, disunitesi sulla spinta delle nuove tecnologie e delle nuove potenzialità offerte dai trasporti e dalle telecomunicazioni, rischiano di non trovare più, in sé stesse, le risorse umane e finanziarie per riqualificarsi. Il contributo, ripercorrendo alcune logiche di valutazione dei Programmi di riqualificazione urbana, messe a punto per conto della Cooperativa Alea di Cividale del Friuli e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sez. DICOTER, dal 2000 al 2004, dopo aver richiamato i principali strumenti in uso e lo stato dell'arte in tema di pianificazione complessa nel nostro Paese, con particolare riferimento ai PRU, ai PRUSST, ai programmi europei Urban, alle STU ed ai Contratti di quartiere, pone l'accento sulla valutazione dei Programmi di riqualificazione urbana e sulla necessità di riutilizzare i concetti espressi in termini valutativi anche come guida per i progetti. Il contributo, partendo da questi concetti, si chiude ponendo il problema di un miglior utilizzo delle leggi “occasionali” per l'edilizia, come la cosiddetta Legge per la casa, al servizio della città e della sua pianificazione attraverso progetti pilota in grado di fungere da traino per la riqualificazione del territorio che li circonda.