Il pensiero giusfilosofico di Giovanni Battista Biavaschi (Sondrio 1878 – Udine 1957), collocandosi nel solco del realismo filosofico classico, svolge una riflessione organica sui fondamenti dell’esperienza giuridica. In questa prospettiva sviluppa, sotto il profilo teoretico, la riflessione sul diritto naturale. L’indagine che ne scaturisce evidenzia una originalità di sviluppo, tanto confrontandosi criticamente con le più diverse correnti del pensiero filosofico-giuridico moderno, quanto approfondendo particolarmente la filosofia del diritto pubblico e la filosofia del diritto penale. In tale ambito, infatti, i problemi che emergono, rinviano necessariamente dal diritto positivo ad istanze filosoficamente sostanziali, in grado di offrire soluzioni obiettive.