Ricognizione sulla formazione d'autore di un regista, Valerio Zurlini, avvenuta, come frequentemente accadeva negli anni Cinquanta, attraverso il grande apprendistato costituito dal documentario che, nel caso di Zurlini, va da Racconto del quartiere (1950) a Pugilatori (1952), da Il blues della domenica (1952) a Serenata di un soldato (1953), da il mercato delle facce (1952) a Stazione (1953), che per temi e toni prefigurano i tratti essenziali della poetica dell'autore nella sua maturità€.