Tradurre Magris in croato è un’operazione tanto attraente, quanto complessa.
Nell’articolo sono analizzati (supportati da numerosi esempi) i concetti peculiari della sua narrazione, coppie sinonimiche di diversa provenienza etimologica che nella lingua croata risultano tali nonostante la stessa provenienza.
Viene osservato l'uso molto singolare dell'interpunzione: l’elencazione compulsiva (una
sequenza di concetti senza virgole), che caratterizza l’urgenza di comunicazione del
protagonista, oppure un uso eccessivo delle virgole (nel racconto Il Conde) con il quale si
ottiene un particolare effetto prosodico di confessione mista a protesta.
La preoccupazione per il ritmo narrativo nella traduzione delle sue opere, costringe ogni
traduttore a prepararsi teoricamente mediante le più moderne teorie traduttive, come lo
sono quelle di Mattioli e Meschonnic.