La recente approvazione del DPCM sulla formazione degli insegnanti di scuola secondaria dovrebbe consentire agli atenei di dare finalmente avvio ai nuovi percorsi previsti dalla normativa. Eppure permangono alcuni nodi critici, soprattutto di natura organizzativa, che alimentano diversi interrogativi e richiederanno ulteriori chiarimenti. L’articolo, a partire da una puntuale analisi del decreto, individua tali nodi nella scansione dei tempi, nell’attivazione e gestione dei tirocini, nella costituzione e nel funziona-mento amministrativo dei Centri. Da ultimo viene proposta una riflessione, di natura più ampia, sulle funzioni e sul ruolo della pedagogia accademica di fronte alle richieste formative avanzate dal sistema universitario nazionale ne-gli ultimi anni.