Il margine continentale del Mar Ligure, tanto nel settore alpino che in quello appenninico, mostra evidenze morfologiche di processi di mobilizzazione gravitativa di ingenti masse sedimentarie, associati ad una sismicità attiva. La zona di confine italo-francese fu, negli anni ’90, scelta come zona campione per il monitoraggio di tali fenomeni, a seguito della frana e del conseguente tsunami che avevano colpito nel 1978 la zona di Nizza. Un notevole interesse si ripropone oggi, poichè nel corso dei suddetti studi furono individuate non poche nicchie di distacco di masse generatrici di correnti di torbida e ancor più diffusi indizi di instabilità su fronti di piattaforma, scarpate, fianchi e testate di canyons, prossime a una condizione critica, nonché numerose frane in atto o incipienti.