1. Premessa. 2. Le modifiche al testo della l. 675/1996.
2.1 Ipotesi ulteriori di trattamento a prescindere dal consenso del soggetto “interessato”. 2.2 Il sistema delle notifiche: "rovesciamento”, “delega” e “autonomia”. 2.3 I dati “semi – sensibili”, i dati “più che comuni” e il prior checking: l’art.24-bis. 3. Riservatezza e identità. La “parabola” della privacy. 3.1 Origine individualistica della privacy e “condivisione delle informazioni” come sua negazione. 3.2 I “paradossi” della “riservatezza” e la “parabola” della privacy. 3.3 La tutela della “identità personale” come garanzia di funzionalità. 4. La difficile “libertà” dell’uomo “riservato”. 4.1 Per l’AN: dalla “autodeterminazione” alla “indeterminazione” informativa. 4.2 Per il QUANDO: il contenuto come vincolo nel futuro. 4.3 Per il QUOMODO: la “sovranità informatica”. 5. La “dignità della persona” nella legge 675/1996. 5.1 Diritto come “procedura”. 5.2 L’uomo come “centro di controllo” di informazioni. 5.3 Conclusione. L’aporia della “autodeterminazione informativa”. 6. Bibliografia.
6.1 Dottrina 6.2 Norme.
6.3 Decisioni.