Il volume analizza il problema del suono nella filosofia tedesca, dalla Critica del Giudizio di Kant alla psicologia della Gestalt. Vengono prese in esame la filosofia della natura del romanticismo e dell’idealismo, la psicologia filosofica della seconda metà del secolo e infine la scuola descrittivo-fenomenologica del primo Novecento. Il quadro che ne risulta è quello di un dibattito molto vivace che tocca fondamentali questioni di fisica acustica, psicologia della percezione ed estetica musicale, mettendo a confronto molti dei massimi autori del secolo. Tra i temi affrontati, il senso dei rapporti numerici insiti nelle relazioni tonali, l’indagine sui processi percettivi e cognitivi legati alle figure armoniche e melodiche, il significato estetico e metafisico del sentimento musicale. Sullo sfondo, le grandi trasformazioni nella prassi musicale del tempo e le notevoli conquiste della scienza acustica, delle quali i filosofi, in diversa misura, furono generalmente consapevoli.