Il saggio prosegue nella ricostruzione dell’attività svolta dall'Ente di zona di Udine, struttura periferica di assistenza e coordinamento, nel travagliato periodo dell'economia di guerra, evidenziando i rapporti collaborativi intrattenuti, a vantaggio delle casse rurali e artigiane del Friuli, con la Cassa di risparmio udinese e la Bnl, nonché l'azione di risanamento delle casse assistite, l'impegno di sottoscrizione dei prestiti pubblici, il supporto offerto alle casse in liquidazione, il tentativo ancorché vano di fondare nuovo istituti di credito cooperativo.