L’intelligenza artificiale riflette e influenza il modo di concepire le interazioni tra noi e il mondo. Cercando di andare oltre l’opposizione naturale-artificiale e l’allarmismo apocalittico, un’etica per l’IA dovrebbe mirare a un equilibrio propositivo tra le opportunità che l’IA offre e il controllo trasparente e responsabile dei suoi sviluppi ed effetti. L’orientamento ai diritti umani, filosoficamente aperto e partecipato in sede politico-sociale, permette di cogliere ciò che è pienamente umano, condizione affinché le macchine siano pienamente macchine.