Di origine ebraica, classe 1931, nata a Tiszabercel, Ungheria, Edith Bruck ha vissuto lo scempio della discriminazione razziale. A 13 anni, nel 1944 è stata deportata nel campo di sterminio di Auschwitz, dopo i Lager di Kaufering, Landsberg, Dachau, Bergen-Bielsen e liberata nell’aprile del 1945. È stata raccontata la sua preziosa testimonianza, riportata nella vasta opera letteraria e poetica che pubblica ininterrottamente dal 1959, con l'intervento di Gianni Peteani, presidente del Comitato permanente Ondina Peteani 1925 / 2025 prima staffetta partigiana d'Italia.