Nell’ordinamento processuale italiano, fortemente incentrato sulla persona accusata, la vittima occupa una posizione marginale. La Direttiva 2012/29/UE offre l’occasione per riconoscere alla vittima un ruolo attivo. Il recepimento della direttiva comporterà l’introduzione di importanti modifiche al codice di procedura penale e il riconoscimento espresso del diritto all’assistenza linguistica anche alla vittima.