Il presente contributo si propone di analizzare la piece teatrale Sachalinskaja žena (1996) della drammaturga russa Elena Gremina in quanto riscrittura (intralinguistica e intersemiotica) di Ostrov Sachalin di A.P. Čechov dalla prospettiva della Teoria ecocritica. Un esperimento interpretativo che attraverso linguaggi contemporanei (di riscrittura e di analisi) si propone di riattualizzare un testo classico con uno sguardo ‘ecologico’ rivolto a tematiche oggi piu che mai urgenti: il rapporto tra uomo e natura e, al contempo, tra uomo e cultura. Motore di un pensiero di “ecologia della cultura” (Lichačev) e, nel nostro caso, la traduzione, intesa come meccanismo di diffusione intraculturale e interculturale.