Il testo propone una riflessione critica sia sul rapporto tra amministrazioni e attori economici e sociali nei progetti di rigenerazione urbana, sia sulle nuove frontiere di un'azione pubblica ordinaria. L’ipotesi è che gestire il contingente e governare il mutamento possano essere riconosciuti come ambiti complementari di un pensiero sul fare urbanistica, che si rinnova anche a partire dalle difficoltà dettate dalla crisi economica e dalle occasioni offerte dall’operare quotidiano.