Il μῦθος del cavallo e della cerva di Niceforo Basilace (Fab. 2) è la redazione bizantina più tarda della favola
eziologica della doma del cavallo, le cui radici sembrano risalire fino a Stesicoro (PMGF TA8). Il presente
contributo ricostruisce le varie tappe dell’evoluzione dell’apologo attraverso i secoli, fino ad arrivare
all’analisi della redazione basilaciana, del suo contesto di produzione e dei suoi modelli. In base all’analisi
della pericope esplicativa associata alla favola e dedicata all’uso della prosopopea, la stessa viene attribuita al
μῦθος successivo, quello del leone innamorato, cui risulta più pertinente.