L'autore affronta l'ultimo grande progetto del fotografo brasiliano Sebastião Salgado, Genesi (2013), e cerca di mettere a fuoco l'immagine della terra e della vita che ispira questa impresa artistica. In primo luogo, le immagini della terra offerte da Salgado non possono rientrare nella fotografia di paesaggio per ragioni di forma e di contenuto. Inoltre, la rivendicazione di libertà che Salgado attribuisce al contatto con la natura incontaminata fa sì che il suo progetto assuma un messaggio opposto ai messaggi impliciti delle fotografie della terra scattate dallo spazio, dove si celebra la pretesa tecnologica di emancipare l'uomo dal vincolo terrestre. Il saggio contiene infine la descrizione di alcune immagini contenute nel volume Genesi (2013).