Negli ultimi anni gli studiosi del racconto hanno dibattuto molto intorno ai concetti di narratore e autore. Se la narratologia “classica” ha sempre messo da parte l’autore e ritenuto indispensabile il concetto di narratore, oggi sono in molti a pensarla in modo diverso: il narratore non è più ritenuto indispensabile, mentre l’autore può a buon diritto essere reintegrato nell’analisi dei testi narrativi.
In prima battuta, questo contributo cerca di ricostruire il dibattito in questione a partire da un libro recentemente curato da Sylvie Patron. In seconda battuta, si prova a ragionare sulle conseguenze teoriche, critiche e didattiche dell’adozione di un paradigma che mette al centro l’autore e considera il narratore una mera opzione.