L’informazione tra propaganda e fake news
A partire dalle considerazioni sviluppate nella tavola rotonda sul volume Guerra
di propaganda. Semiotica e comunicazione nei teatri di crisi, in cui è emersa con
chiarezza la centralità che le variabile comunicative e persuasorie hanno assunto
nelle situazioni conflittuali, nei dibattiti pubblici e nella realtà individuale, le
riflessioni sviluppate nell’articolo si concentrano primariamente sul ruolo dei media
e sulla rilevanza dell’informazione a livello individuale e a quello collettivo. È infatti
indubbio che l’informazione costituisca oggi una risorsa strategica, ma se l’individuo
appare potenzialmente più aggiornato e colto rispetto al passato, dal momento
che dispone di possibilità di accesso e scelta fra diversi mezzi e contenuti mediali
come mai si è verificato, ciò non implica automaticamente che sia realmente più
informato. Il rischio di imbattersi in comunicazioni informative che, in realtà, non
hanno altro scopo che quello di aggirare il ragionamento (come la propaganda),
presentando delle pseudo-informazioni in modo incontrovertibile e realistico (come
le fake news), è pertanto molto forte, anche a causa delle peculiari caratteristiche
dell’odierno contesto sociale.
Information between propaganda and fake news
Starting from the considerations developed in the Round table concerning the
volume Guerra di propaganda. Semiotica e comunicazione nei teatri di crisi, in which
the centrality that communicative and persuasive variables have assumed in conflict
situations, public debates and individual reality, has clearly emerged, the reflections
developed in the article focus primarily on the role of the media and on the relevance
of information on an individual and collective level. It is undisputed that information
today constitutes a strategic resource, but if the individual appears to be potentially
more up-to-date and cultured than in the past, since he has the possibility of access
and choice among different media and media content as never occurred; this does
not automatically imply that he is really more informed. The risk of bumping into
information that, in reality, have no other purpose than to circumvent the reasoning
(such as propaganda), presenting pseudo-information in an incontrovertible and
realistic (such as fake news), is therefore very strong, also because of the peculiar
characteristics of today’s social context.