L’articolo mira a mettere in luce le modalità di ricezione di Plinio il Giovane nelle <em>Epistole</em> di Simmaco partendo dall’analisi di un’eco pliniana in Symm. <em>epist.</em> IX 28 e delle sue possibili implicazioni. Non solo Simmaco legge Plinio, come dimostrano le riprese testuali, ma il rimando all’autore agisce a livello profondo, influendo sull’impianto strutturale dell’epistolario.