Il presente contributo si propone di proseguire l’indagine iniziata sulle conversioni degli ‘infedeli’ a Venezia e pubblicata nel volume I nomi degli altri, grazie a documenti inediti relativi alla seconda metà del Settecento, un periodo cruciale per la Serenissima, che vide il declino della Repubblica aristocratica, la ventata napoleonica e la nascita della Provincia Veneta dell’Austria. Lo studio compie un’analisi comparativa dei risultati quantitativi e qualitativi dell’attività dell’istituzione veneziana con quelli prodotti dalla storiografia più recente sulle Pie Case di Roma, di Reggio Emilia, di Torino e di Modena.