Il contributo analizza la per molti versi straordinaria, quanto misconosciuta, esperienza di organizzazione del territorio e di infrastrutturazione urbana condotta dall’amministrazione civile della colonia Eritrea nei primi decenni del secolo, in condizioni di assoluta marginalità ed in assenza di un significativo sviluppo economico; il quadro che si delinea è tuttavia destinato a conoscere un brusco momento di discontinuità quando, negli anni ‘30, la colonia diviene il retroterra per la conquista dell’Etiopia ed alcune località sono investite da un sviluppo non pianificato.