La penombra può essere definita come una zona di transizione intermedia tra luce e ombra. Indica quindi un'area liminare in cui possono verificarsi molti eventi. Essi possono non essere chiari o ben definiti nel momento in cui si verificano, tuttavia prefigurano processi imprevisti. La penombra è quindi quello spazio, fisico e immaginario, dove tutto è possibile: è il luogo del perturbante, dove la presenza e/o l'assenza possono produrre meraviglia o orrore. Il numero di AD curato da Agostino De Rosa, Alessio Bortot e Francesco Bergamo, presentato durante l'incontro, si propone di affrontare la presenza di questo archetipo nel mondo della creatività contemporanea, indagando i modi in cui esso permea diverse forme espressive - dalla teoria critica al disegno architettonico, dal design e dalla progettazione alla fotografia, dalla scenografia all'arte - ed esplorando come la creatività odierna sia il riflesso del drammatico ma elettrizzante periodo storico in cui ci troviamo.